sabato 26 dicembre 2009

RECENSIONE A "BORN TO LIVE" SCITTORE RENZO PAMPALON ALIAS LABRANCHE


27/04/2008 - famillepellicer@wanadoo.fr

Per la maggior parte dei legionari la domanda potrebbe essere la seguente: arruolandosi nella Legione Straniera...... in qualche modo vogliono cancellare la loro memoria dal passato, ma esattamente: che cosa dimenticare ?
La leggenda della Legione Straniera: la grande parola è libertà.
Il Kepi bianco invece appare un po come un'aureola, di amori delusi, di glorie, intrallazzi e litigi brutali nei bassifondi, di sole e di sogno.
Evoca l'idea del crimine, i mercati forzati del deserto " il combattimento corpo a corpo, la disperazione che si cerca nella disciplina, il vino, la ricerca d'un ublio che per quanto si voglia raggiungerlo non verrà mai. Quando, in occasione di una sfilata arrivano i legionari, un movimento quasi tangibile di emozione si concretizza tra la folla.
Noi tutti sapiamo che i legionari sono entrati nella leggenda.
Tutti gli uomini che per una ragione o per l'altra entrano nella Legione Straniera, finiscono sempre: alcuni solo dopo pochi mesi, altri dopo anni, nel credere assolutamente alla legione.
Si suol dire: "Legionario per un giorno, Legionario per la vita".
La Legione diventa la loro vita, e il vero senso della vita.
E fanno di tutto, anzi l'impossibile, divenendo all'altezza di ciò che la leggenda esige da loro.
COMPLIMENTI OTTIMO LIBRO!








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